Il progetto si basava sui seguenti presupposti:
o Focalizzazione della NASA e di tutte le principali agenzie spaziali (ESA, ASI, CNES, DLR, FSA, NASDA) sulla creazione di una base permanentemente abitata sulla Luna, come primo passo per l’esplorazione del sistema solare.
o Creazione di un MoonLab Europeo: struttura dedicata a consentire l’acquisizione delle tecnologie abilitanti, a supportare gli operatori a qualificarsi per il programma Moon Base, a gestire gli spin-off tecnologici generati dal programma.
o Eredità locale: sapere, infrastrutture, cultura industriale, interessi consolidati, valore economico con incidenza territoriale, concentrazione di know how e conoscenze.
o Opportunità congiunturali quali spinta del governo nazionale e regionale su high tech e potenzialità di innestarsi su dinamiche locali in atto.
L’idea progettuale era quella di capitalizzare la nascita della MoonLab nazionale ed europeo e l’esistenza presso le università ed i centri di ricerca pugliesi di emergenti centri di eccellenza, per creare in Puglia un contesto scientifico e tecnologico di sviluppo e ricerca e di alta formazione nei settori dell’ICT, dell’elettronica, della meccanica di precisione, dell’energia.
La proposta era quella di realizzare uno studio di fattibilità con i seguenti obiettivi e risultati attesi:
1) Identificare le risorse locali disponibili e coinvolgibili nel programma di esplorazione lunare sia in termini di “capabilities”ed “expertises” che di “facilities”;
2) Verificare la possibilità di creare in Puglia un nodo primario del MoonLab europeo, dedicato alle applicazioni da sviluppare sulla Luna ed alle ricadute del programma lunare.
3) Identificare i centri europei di eccellenza da collegare in network al nodo pugliese del MoonLab.
4) Consolidare una rete di imprese con expertise di avanguardia nell’ICT, nella componentistica elettronica applicate alla radioastronomia, alla geodesia, alle scienze spaziali, alle ottiche di avanguardia, alle energie rinnovabili; cioè in tutte le aree di applicazioni già previste dal programma lunare e, nel prosieguo, che successivamente saranno identificate
5) Identificare un programma di formazione di eccellenza di giovani ricercatori nei settori di interesse dell’esplorazione lunare
6) Definire le regole operative del soggetto gestore del MoonLab locale in assonanza a quello europeo ed a quello nazionale.
Obiettivo chiave del nodo pugliese era quello di governare lo sviluppo degli spin-off nati nell’ambito del programma.