In data 23 dicembre 2004 è stata stipulata la Convenzione tra il MIUR ed il CIRP, in base alla quale il Consorzio ha assunto l’incarico di realizzare la ricerca denominata “Gli effetti della nuova riforma dei cicli e degli ordinamenti didattici”.
Il gruppo di ricerca ha affrontato il problema della valutazione degli effetti della nuova riforma, limitatamente agli aspetti pertinenti l’attività formativa.
Gli obiettivi specifici di ricerca sono stati:
1. la verifica ed il controllo della congruità dell’offerta formativa tra i corsi di laurea della stessa classe e fra corsi aventi la stessa denominazione ossia il confronto tra i contenuti dell’offerta formativa nei vari atenei per evidenziare il grado di omogeneità tra essi e confrontare le strategie di diversificazione e/o di integrazione adottate dai diversi atenei.
2. individuazione di una serie di indicatori semplici relativi a ciascuno degli aspetti trattati e la costruzione di indicatori sintetici compositi per consentire il confronto fra la situazione ante DM 509 e quella post DM 509  in termini di capacità di attrazione di nuovi iscritti, quantificazione della ispersione in itinere, possibilità di completare il ciclo con successo, occupabilità dei laureati.
3. l’applicazione di alcune metodologie di analisi statistica di dati multidimensionali per l’analisi anche di tipo comparativo fra le performance del vecchio e nuovo ordinamento finalizzate alla individuazione di situazioni di squilibrio tra i diversi Atenei e/o, tra facoltà (classi di laurea) dello stesso ateneo e tra le stesse facoltà (classi di laurea) di atenei differenti.
Sono state analizzate coorti diverse di studenti e laureati, confrontando le performance degli studenti del vecchio e del nuovo ordinamento, studiando il fenomeno dei trasferimenti inter ed intra atenei e dei reingressi nel sistema da parte di studenti che avevano rinunciato a conseguire le vecchie lauree.
Particolare enfasi è stata attribuita allo studio della dimensione spaziale del problema poiché, come è noto, le università vicine tendono a fare sistema adottando delle strategie di diversificazione e/o integrazione dell’offerta formativa in funzione della strategie “competitive” adottate. Lo studio di dette strategie e la valutazione oggettiva dei risultati conseguiti ha consentito l’individuazione di best practice che potranno essere successivamente applicate ad altre università.

Il progetto è concluso.